Le Fil Noir — installazione vista d'insieme, HBTOO Napoli 2014
Installazione site specific · 2014

Le Fil
Noir riposatevi.

Le Fil Noir — dettaglio fascia polimerica e tubi innocenti
Periodo 28 apr — 28 mag 2014
Evento Wine&TheCity 7
Luogo HBTOO
Via Coroglio 156, Napoli
Con sa.und.sa architetti

Scheda progetto

Tipo Installazione site specific temporanea
Luogo HBTOO, Via Coroglio n.156 — Napoli
Periodo 28 aprile — 28 maggio 2014
Materiali Tubi innocenti in acciaio da ponteggio + fascia polimerica (tessuto da portaerei per l'arresto degli aerei in atterraggio)
Contesto Wine&TheCity 7 — a cura di Simona Perchiazzi
In collaborazione sa.und.sa architetti

Un telaio di tubi innocenti che sostiene un nastro nero diventato altalena, seduta, luogo di sosta.

Un'installazione pensata per durare una sola sera: apparire per l'evento conclusivo di Wine&TheCity, essere vissuta, e sparire l'indomani senza lasciare alcuna traccia. La struttura è un telaio in tubi innocenti da ponteggio — materiale industriale, anonimo, reversibile — che sorregge una fascia polimerica nera di origine insolita: il tessuto usato sulle portaerei per frenare gli aerei in fase di atterraggio. Resistente, elastico, capace di trasformarsi in superficie su cui appoggiarsi, oscillare, restare.

Nell'ampio spazio espositivo di HBTOO, Le Fil Noir configura isole minimali per il relax — durante le proiezioni e gli incontri dell'evento diventa seduta, altalena, pausa. Poi scompare. I tubi tornano integri alla ditta dei fratelli Sansone; il nastro torna alla Cittadella dell'Arte di Capua, in attesa di nuovi utilizzi.

Il manifesto — affisso durante l'evento

Le Fil
Noir

riposatevi

Una fascia polimerica si snoda all'interno del grande spazio espositivo di HBTOO per configurare spazi minimi per il relax. Un'installazione al servizio di una sera soltanto: da fare apparire in occasione dell'evento conclusivo di Wine&Thecity, esperire e sparire l'indomani senza lasciare alcuna traccia. Nessuna traccia significa nessun impatto: i tubi innocenti che costituiscono la struttura di sostegno vengono infatti restituiti integri alla ditta dei fratelli Sansone, il nastro invece torna alla Cittadella dell'Arte di Capua dove resterà in attesa di nuovi utilizzi. Nessun volantino, nessuna brochure esplicativa, salviamo gli alberi! Liberiamoci dalle zavorre! Libriamoci nell'aria! LE FIL NOIR non è un monito, non ha significati nascosti e non necessita di interpretazioni.

LE FIL NOIR è soltanto architettura, riposatevi.

Le Fil Noir è un progetto di sa.und.sa architetti + Colla
a cura di Simona Perchiazzi

01 L'installazione
Disegno assonometrico Le Fil Noir — telaio in tubi innocenti e fascia polimerica

Il disegno

Vista assonometrica dell'installazione. Il telaio in tubi innocenti e la fascia polimerica che lo attraversa configurano le sedute. Il sistema costruttivo è interamente reversibile — ogni elemento smontabile e restituibile al termine dell'evento.

Le Fil Noir — vista dell'installazione nello spazio HBTOO
Le Fil Noir — dettaglio della fascia polimerica nera appesa ai tubi
Le Fil Noir — persone sedute sulla fascia durante l'evento
Le Fil Noir — vista laterale dell'installazione
Le Fil Noir — dettaglio nodo tra tubo innocente e fascia
Le Fil Noir — ambiente con pubblico durante Wine e the city 7
Le Fil Noir — panoramica spazio HBTOO con installazione
Le Fil Noir — dettaglio del tessuto usato sulle portaerei
Le Fil Noir — vista zenitale della fascia polimerica
02

Tubi, chiavi inglesi, nastro. Il montaggio avviene in poche ore direttamente nello spazio espositivo.

Montaggio Le Fil Noir — posizionamento tubi innocenti
Montaggio Le Fil Noir — tensionamento fascia polimerica
Montaggio Le Fil Noir — dettaglio connessione tubo e nastro
Montaggio Le Fil Noir — fase di assemblaggio struttura
Montaggio Le Fil Noir — verifica del tensionamento
Montaggio Le Fil Noir — vista in progress dello spazio
Montaggio Le Fil Noir — equipe al lavoro
Montaggio Le Fil Noir — fase finale prima dell'inaugurazione

Progetto
e realizzazione

Colla Marco Bencivenga Matteo Nativo
sa.und.sa architetti Salvatore Carbone Sara Omassi
A cura di Simona Perchiazzi
← Tutti i progetti Lavora con noi →